Pesca illegale, maxi sequestro di “neonata” destinata ai mercati di Palermo

Redazione

Regione - L'operazione della Guardia di Finanza

Pesca illegale, maxi sequestro di “neonata” destinata ai mercati di Palermo
La merce avrebbe fruttato un guadagno illecito stimato in circa 60.000 euro

02 Aprile 2025 - 09:59

Un’importante operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di circa 2 tonnellate di novellame di sarda (Sardina Pilchardus, conosciuta come “neonata”) trasportate illegalmente. L’azione congiunta tra le Fiamme Gialle della Stazione Navale di Palermo e il personale della Compagnia di Bagheria si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alla filiera abusiva del commercio ittico.

Il blitz è scattato in seguito a un’indagine mirata a individuare i soggetti e i mezzi impiegati nella distribuzione illegale di questa specie ittica sul mercato palermitano. Il furgone sospetto è stato intercettato lungo l’autostrada A19 in direzione Palermo, con a bordo tre persone. A seguito del controllo, le autorità hanno scoperto il carico di 248 cassette, per un totale di 1.984 chili di pesce privo di qualsiasi attestazione d’origine. La merce, destinata ai mercati locali, avrebbe fruttato un guadagno illecito stimato in circa 60.000 euro. I responsabili sono stati condotti presso gli Uffici della Guardia di Finanza, dove sono state elevate sanzioni amministrative fino a 75.000 euro per detenzione e trasporto di specie ittiche di taglia inferiore alla minima consentita dalla normativa vigente in materia di pesca.

Questo intervento si colloca in continuità con un’operazione analoga condotta dieci giorni prima, che aveva portato al sequestro di ulteriori 3 tonnellate di “neonata”. Grazie al pronto intervento dei militari, il veterinario dell’Asp di Palermo ha potuto accertare la sicurezza del prodotto, che è stato successivamente donato ad enti assistenziali per la distribuzione a persone in difficoltà. La pesca illegale del novellame di sarda rappresenta una grave minaccia per l’ecosistema marino, essendo questa specie alla base della catena alimentare dei mari. Oltre al danno ambientale, la commercializzazione di prodotti alimentari non conformi agli standard di sicurezza rappresenta un rischio per la salute pubblica. La Guardia di Finanza continua il suo impegno per tutelare l’ambiente, la legalità del commercio ittico e la sicurezza dei consumatori.

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