Mafia, la guardia di finanza sequestra 3 milioni a un fiancheggiatore di Matteo Messina Denaro

Redazione

Palermo - L'operazione

Mafia, la guardia di finanza sequestra 3 milioni a un fiancheggiatore di Matteo Messina Denaro
E' stato possibile individuare numerosi bonifici e assegni emessi a favore di una delle persone più vicine al boss di Castelvetrano

11 Marzo 2025 - 09:39

I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti, in particolare, di uno dei principali fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro. Il sequestro è stato disposto all’esito di un procedimento di prevenzione avviato all’indomani della cattura del latitante, su delega della locale Procura della Repubblica – Dda. Gli accertamenti, nello specifico, sono stati finalizzati a ricostruire il profilo patrimoniale del soggetto sopra citato (già condannato, in via definitiva, alla pena di 9 anni e 2 mesi di reclusione) e del relativo nucleo familiare, nonché a tracciare possibili flussi di denaro destinati a finanziare la latitanza del “boss” di Cosa Nostra.

In tale contesto, è stato possibile individuare numerosi bonifici e assegni emessi a favore di una delle persone più vicine a Messina Denaro, segno di un concreto sostegno economico assicurato attraverso la messa a disposizione di ingenti somme di denaro. Pertanto, il Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, in accordo con le ricostruzioni dei finanzieri e condividendo quanto prospettato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nel ravvisare una situazione di evidente sperequazione tra fonti di reddito e impieghi, ha disposto il sequestro di: 2 società operanti nel settore della coltivazione, lavorazione e conservazione di frutti oleosi, frutta e ortaggi, entrambe ubicate a Campobello di Mazara (TP); 7 immobili (appartamenti e terreni) localizzati a Campobello di Mazara (TP) e Castelvetrano (TP);
3 rapporti bancari; 1 autoveicolo. Il valore complessivo stimato del sequestro ammonta a oltre 3 milioni di euro.

Il provvedimento testimonia ancora una volta l’azione della Guardia di Finanza, che, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, contrasta i patrimoni di origine illecita con la duplice finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità, consentendo agli imprenditori onesti di operare in un regime di leale concorrenza. Il provvedimento è stato disposto in attesa del contraddittorio, che avrà luogo nell’ambito dell’udienza fissata dinanzi al citato Tribunale.

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